L’ambasciatore culturale
Riportiamo questa pagina dal sito di Ars Illuminandi:
SALVIAMO UN CODICE.
UNA MISSIONE DI CULTURA.
I codici miniati, opere d’arte di valore incalcolabile, sono i testimoni dell’evoluzione intellettuale, sociale e religiosa di un popolo, di una civiltà; strumenti indispensabili per la conoscenza. Salvare ogni anno dal degrado un’opera di particolare importanza, per assicurarne la durata nel tempo, è la missione del progetto Salviamo un codice del quale Ars Illuminandi è ambasciatore culturale.
LA COLLABORAZIONE FRA ARS ILLUMINANDI E SALVIAMO UN CODICE CONSISTE IN:
- Individuare nel ricco patrimonio di codici miniate delle Biblioteche italiane un manoscritto di particolare valore storico e artistico bisognoso di un intervento di manutenzione o di restauro.
- Sottoporre l’opera a un intervento che assicuri condizioni ottimali di conservazione e di durata.
- Effettuare gli opportuni studi di carattere filologico, paleografico, codicologico e storico-artistico.
- Restituire alla collettività il manoscritto restaurato sensibilizzando l’opinione pubblica sull’opportunità di questi interventi a salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio librario.
Leggere in 3D
La tecnologia fa passi da gigante ormai anche nel campo del libro antico: l’istituto tedesco Fraunhofer in collaborazione con la Biblioteca di Stato Bavarese di Monaco ha presentato al Cebit, la più importante fiera della tecnologia che si è appena svolto ad Hannover in Germania, un nuovo sistema di digitalizzazione per consultare i libri antichi che permette, ed è questa la vera novità, di guardare e leggere il volume in tre dimensioni.
Una tecnologia che sfiora i sogni visionari dei più famosi film di fantascienza!
Il prossimo passo si augura il leader del progetto, Paul Chojecki, potrebbe essere di migliorare i contenuti dando la possibilità di accedervi con una ricerca più rapida e di una traduzione simultanea se non si conosce il latino o il greco.
Questa tecnologia permette oltre ad ottenere i libri in 3D anche di esporli al pubblico e potrebbe essere divulgata anche nelle librerie.
Nome in codice Europa. I primi dieci anni di Alumina
di Gianfranco Malafarina direttore di Alumina. Pagine miniate
Festeggiando con questo numero il suo decimo compleanno, Alumina vuole ricordare ai suoi lettori, e a chi ancora non ci conosce, l’importanza del codice miniato quale prezioso, insostituibile, ideale testimone della comune identità del Vecchio Continente. Fin dall’inizio, sia pure nei limiti dei suoi contenuti di nicchia e del suo approccio editoriale ispirato a criteri di colta e affabile divulgazione, Alumina ha avuto infatti l’ambizione di sottolineare, dal suo modesto osservatorio, l’esigenza di portare alla ribalta delle nostre riflessioni anche e soprattutto l’identità storica e culturale del Vecchio Continente, proponendosi come una rivista autenticamente “europea” e confrontandosi in particolare con due fenomeni storici, artistici e culturali di portata decisamente sovranazionale. Parliamo, da un lato, del libro “prima di Gutenberg”, scritto e illustrato interamente a mano da esperti calligrafi e provetti minatori. E dall’altro di quei cloni del codice miniato, tecnicamente sempre più perfetti e sbalorditivi, che sono le edizioni in facsimile, nate in Europa oltre un secolo fa e giunte proprio in questi ultimi anni a straordinari livelli di fedeltà agli originali. Nel panorama dell’editoria europea, l’editoria facsimilare è una goccia nel mare, una nicchia di mercato cresciuta in Italia negli ultimi anni a ritmi piuttosto sostenuti, ma ancora riguardata con una certa sufficienza, se non proprio con sospetto, persino dagli stessi addetti ai lavori, nonostante il cospicuo apporto fornito al traballante comparto dell’editoria d’arte, Eppure, a pensarci bene, è proprio qui, in queste riproduzioni ormai pressoché perfette di antichi codici miniati, che il Vecchio Continente può riconoscere non solo il vertice assoluto della sua industria editoriale, l’apice di secoli e secoli di arte del libro, ma le radici stesse della sua identità storica e culturale. A questo piccolo ma prezioso tassello di identità comune, Alumina ha voluto dedicare, almeno in parte, i suoi primi dieci anni di vita. Un decennio in cui, offrendo ai suoi lettori circa quattromila immagini a colori commentate dai testi dei più autorevoli esperti e di validi divulgatori, Alumina ha aperto anche al pubblico non specializzato una finestra “illuminante”, illustratissima e di chiara e agevole comprensione, sul meraviglioso mondo dell’ars illuminandi.
I tarocchi Brambilla
Dal 20 febbraio al 7 aprile 2013 si svolgerà nella Pinacoteca di Brera a Milano la seconda parte, dopo la mostra “i Tarocchi di Sola Busca“, del ciclo espositivo dedicato ai tarocchi del XV secolo che la Pinacoteca custodisce dal titolo “I Bembo. Dal cuore del Ducato di Milano alle corti della valle del Po” in cui saranno esposte alcune opere della bottega cremonese di Bonifacio Bembo che rappresenta un modello esemplare del fervore culturale che anima, dalla metà del Quattrocento, Cremona, scelta nel 1441 per celebrare il matrimonio tra Bianca Maria Visconti, unica erede del ducato più importante dell’Italia settentrionale, e Francesco Sforza. Saranno esposte tavolette da soffitto, dipinti su tavola, ma soprattutto le 48 carte del mazzo di tarocchi detti Brambilla, dal nome della famiglia che li possedeva nell’Ottocento, realizzati dai Bembo tra il 1442 e il 1444 per il Duca di Milano Filippo Maria Visconti.
2) Bonifacio Bembo Tarocchi Brambilla, Regina di bastoni 1442-1444 circa miniatura su cartoncino; 17,8×8,9 cm. Milano, Pinacoteca di Brera; 3) Bonifacio Bembo Tarocchi Brambilla, Ruota della fortuna 1442-1444 circa miniatura su cartoncino; 17,8×8,9 cm. Milano, Pinacoteca di Brera; 8) Bonifacio Bembo Tarocchi Colleoni-Baglioni, Re di coppe 1455-1460 circa miniature su cartoncino; 17,6×8,7 cm. Bergamo, Accademia Carrara; 9) Bonifacio Bembo Tarocchi Colleoni-Baglioni, Tre di bastoni 1455-1460 circa miniature su cartoncino; 17,6×8,7 cm.Bergamo, Accademia Carrara
Il ciclo delle mostre di Brera proseguirà poi per tutto il 2013 con altre due iniziative: la prima (7 maggio – 8 settembre) dedicata alla collezione di autoritratti appartenuti a Cesare Zavattini e recentemente acquisiti dalla Pinacoteca; la seconda (8 ottobre 2013 – 12 gennaio 2014) al fondo di pittura lombarda del Seicento, normalmente non esposto per ragioni di spazio
Per agevolare le visite del pubblico a questo importante ciclo di mostre e per favorire una maggiore fidelizzazione alla Pinacoteca, è stato istituito un abbonamento, al costo di 22,00 euro, che permetterà il libero accesso al Museo e alle mostre fino alla conclusione dell’ultima iniziativa programmata, e dunque fino ai primi di gennaio del 2014.
Per informazioni:
Pinacoteca di Brera, via Brera 28 Milano
tel. 02 72263264
I Disegni Antichi alla Swann Galleries
Dopo sei anni la Swann Galleries di New York ha il piacere di presentare nuovamente la propria asta di Antichi Disegni d’Autore che si svolgerà il 29 Gennaio 2013 e batterà i disegni degli artisti che lavoravano in Europa tra il XV e il XIX secolo.
Sarà messo all’asta un disegno di Gaspar van Wittel, Veduta di Roma del 1683 considerato una delle più complete vedute. seguendo la tecnica gouache, dell’artista.
Volevamo ricordare in questa occasione il facsimile pubblicato dalla casa editrice Nova Charta
Cornelis Meyer e Gaspar van Wittel, Modo di far navigabile il fiume Tevere da Perugia a Roma
Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 34K 16 (Cors. 1227)










Il facsimile del diario di Vittorio Emanuele III
Per chi volesse prenotare il commentario è necessario stampare e compilare il modulo scaricando il foglio sottoscrizione e spedirlo all’indirizzo indicato, oppure inviare una mail con in allegato il modulo compilato direttamente a: diffusione@novacharta.it
Domenica 19 maggio, come già anticipato nei nostri siti, Novacharta ha presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, sotto l’insegna dell’ambizioso progetto Salviamo una Biblioteca, la prossima pubblicazione del diario inedito e autografo di Vittorio Emanuele III attraverso una serie di letture recitate dai carteggi tra il sovrano e la moglie Elena di Montenegro.
Assieme al prezioso diario è in pubblicazione il commentario “Sì, è il Re” che guarda alla figura di Vittorio Emanuele III non nel suo ruolo di politico e di Sovrano, ma per l’uomo che era e per i suoi rapporti familiari.
Attraverso un’analisi storica degli eventi narrati nel diario autografo, illustrata dalle immagini delle stesse pagine manoscritte e dalle copertine d’epoca della Domenica del Corriere e della Tribuna Illustrata, ripercorre le tappe del lungo viaggio, metaforico e reale, fatto dal Sovrano insieme alla donna che lo ha accompagnato per tutta la vita: la regina Elena.
A comporre le altre sezioni del volume un saggio sulle vicende del diario e dei memoriali perduti, una traccia pubblica e privata della figura del sovrano e un’interessante analisi grafologica, oltre a due omaggi personali legati al ricordo di Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro, per mano di chi li ha conosciuti.