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Quaderni di Restauro

L’educazione di un principe

Il 12 novembre alla Biblioteca Reale di Torino si è svolto un evento in cui abbiamo presentato in anteprima assoluta il restauro del Codice Sforza appartenente alla stessa biblioteca, il suo facsimile e il Quaderno di restauro ad esso collegato.

Ringraziamo il direttore della biblioteca Giovanni Saccani che oltre a intervenire alla conferenza  di presentazione ci ha poi accompagnato nei caveaux della biblioteca a vedere il manoscritto originale e altri preziosi codici sforzeschi.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e sono intervenuti:

Francesco Malvasi, Gianfranco Malafarina, Sergio Conti, Elena Riva e Milvia Bollati.

Grazie inoltre a Palazzo Reale di Torino che ci ha ospitato.

Alumina 55

Nel numero 55 di Alumina appena uscito nelle librerie e nel nostro sitoabbiamo interessanti articoli: uno di Elena De Laurentiis su uno dei più grandi miniatori del suo tempo il francese Vincent Raymond, uno di Alejandro Gracia Aviles e Carlos Espì Forcén sul codice Splendor Solis della Bibliotheque Nationale di Parigi e poi ancora la mostra di Boston sulle collezioni più importanti del mondo, La città dai tre volti di Gerusalemme e il facsimile del Codice Valois.

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Sostieni un grande progetto culturale

 

Progetto Editoriale e Nova Charta, nell’ambito del programma Salviamo un Codice, invitano a partecipare a una grande iniziativa internazionale quale contributo al recupero e alla conservazione dell’immenso patrimonio editoriale, artistico e librario italiano.

 

Ha inizio infatti in questi giorni la campagna promozionale Cultura e Partecipazione rivolta oltre che ai nostri tanti Clienti a tutte quelle persone, sensibili, curiose e disponibili che vorranno essere protagoniste di questa impegnativa ma quanto mai gratificante avventura che se da un lato è una sfida all’immobilismo e all’incuria, dall’altro si ricollega con quanti oggi nel nostro Paese, persone fisiche, Enti, Aziende, Musei e Istituzioni sono già in prima fila in questa battaglia di civiltà che guarda alla cultura in termini concreti di reale sviluppo e di proiezione nel futuro.

 

La Manifestazione del prossimo 12 novembre a Torino sarà un’ottima prima occasione di incontro e di discussione comune.

 

Il Codice Sforza a Torino

 

Nova Charta e Progetto Editoriale Editions presentano in anteprima la riproduzione del Codice Sforza in edizione facsimilare, il cui originale è conservato presso la Biblioteca Reale di Torino. La Manifestazione avrà luogo sabato 12 novembre 2016 con inizio alle ore 10,30 presso la Sala degli Svizzeri di Palazzo Reale.

Il Codice Sforza, nell’ambito del programma “Salviamo un Codice”di Nova Charta, che da quest’anno vede la partecipazione e la collaborazione attiva di Progetto Editoriale Editions, dopo un attento e fine restauro è stato riprodotto in una esclusiva tiratura limitata con a corredo il Quaderno di RestauroPagine di scuola. Un viaggio in compagnia di Ludovico Maria Sforza, noto alle cronache come il Moro, alle prese con la Rethorica di Cicerone, gli insegnamenti di Francesco Filelfo e i suoi progressi negli studi.

 

Chi fosse interessato può contattare Progetto Editoriale Editions e prenotare in anteprima il facsimile alle speciali condizioni privilegiate riservate alle prime 100 richieste pervenute.

 

 

 

Oltre le parole

Trasferiti sull’altra sponda dell’Atlantico dalla passione di bibliofili, mecenati e collezionisti, migliaia di codici miniati del Vecchio Continente sono oggi onore e vanto delle più prestigiose istituzioni museali e universitarie di Boston. Un ricco patrimonio di pagine stupende, oggi accessibile per la prima volta al grande pubblico grazie a una straordinaria occasione espositiva.

beyondwords2016.org

 

Le collezioni presenti nell’area di Boston costituiscono uno dei più importanti ensemble di manoscritti miniati di tutto il Nord America. Purtroppo però essi sono rimasti in larga misura sconosciuti agli studiosi e al grande pubblico. “Beyond Words: Illuminated Manuscripts in Boston Collections” (Oltre le parole: i manoscritti miniati nelle collezioni di Boston) è la prima mostra a esibire gli straordinari capolavori di queste collezioni. Si tratta di un progetto ambizioso nato grazie a una collaborazione a livello metropolitano, notevole per le dimensioni del suo team di curatori, per il numero delle istituzioni che hanno prestato le opere e per le numerose sedi delle esposizioni. “Beyond Words” segue le orme di altre iniziative che sono riuscite ad attirare l’attenzione del pubblico verso i contenuti di collezioni pubbliche di città americane e britanniche come “Leaves of Gold: Treasures of Manuscript Illumination from Philadelphia Collections” (Pagine dorate: i tesori della miniatura nei manoscritti delle collezioni di Philadelphia; 2001-2002) e “Cambridge Illuminations” (Le miniature di Cambridge; 2005).

L’articolo completo di Anne – Marie Eze uscirà a breve sul prossimo numero di Alumina

 

Antichi Erbari della Biblioteca di Trento

Castello di Stenico (Trento), fino al 16 ottobre 2016

 

Avvisiamo tutti quelli che ancora non avessero acquistato Alumina 54 che mancano pochi giorni alla chiusura di una mostra che vale la pena di vistare: nella magnifica cornice di Castel Stenico, posto a dominio delle Giudicarie, rari e preziosi volumi di carattere botanico, scalati in un arco di tempo che va dal XV al XVIII secolo, offrono infatti l’occasione di scoprire tesori unici, decorati a mano da miniatori provetti oppure illustrati da xilografie e incisioni su rame di grande pregio artistico.

Opere straordinarie che hanno tramandato fino a oggi antichi saperi e utili nozioni su piante e fiori tuttora in uso a scopo fitoterapico oppure ormai del tutto dimenticati.

Del resto, alcuni tra i più bei codici miniati del Quattrocento e del Cinquecento, oggi conservati presso le più importanti biblioteche europee, sono passati, almeno per qualche tempo, tra le mani dei principi vescovi di Trento, come ad esempio il celebre Tacuinum Sanitatis della fine del Trecento, oggi alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, appartenuto al vescovo Giorgio di Lichtenstein.

Un’opera le cui splendide miniature, realizzate in ambiente veronese, si collocano chiaramente nell’ambito di quel gotico internazionale manifestatosi a Trento nel ciclo dei Mesi affrescato nella Torre dell’Aquila dal maestro Venceslao di Boemia. Presente in mostra è anche l’Erbario di Trento (esposto nell’edizione in facsimile di Priuli & Verlucca Editori), un prezioso manoscritto della seconda metà del Quattrocento, che raccoglie tavole con illustrazioni di piante officinali e medicinali corredate da spiegazioni sul loro impiego a scopo terapeutico. Si possono così ammirare le raffigurazioni di piante note e meno note disegnate e colorate ad acquarello, scoprire bizzarre formule magiche e cabalistiche, leggere citazioni evangeliche e preghiere, mentre piante e animali vengono talvolta citati con nomi di fantasia e con etimologie assurde e ingenue.

Mindful Hands: la miniatura a Venezia

 

Alla Fondazione Cini dal 17 settembre all’8 gennaio saranno esposte 133 opere tra i 236 pezzi della collezione acquisita dal conte Vittorio Cini tra il 1939 e il 1940 e poi donata alla Fondazione.

 La mostra è a cura di Federica Toniolo docente di Storia della Miniatura all’Università degli Studi di Padova, Massimo Medica, direttore del Museo Civico Medievale di Bologna, e Alessandro Martoni, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, che hanno curato anche la catalogazione scientifica dell’intera raccolta.

La collezione di miniature di Vittorio Cini rappresenta una delle più importanti raccolte al mondo di questo genere, formata da pagine e iniziali miniate ritagliate, per lo più provenienti da libri liturgici (graduali e antifonari), paragonabile sia per tipologia che per qualità a collezioni come la Wildenstein custodita al Musée Marmottan di Parigi o quella di Robert Owen Lehman Senior, fino a pochi anni depositata al Metropolitan Museum di New York. La collezione Cini è rappresentativa delle principali scuole italiane di miniatura e raccoglie le creazioni di alcuni dei più importanti miniatori attivi tra XII e XVI secolo.

 

Per approfondimenti:

Nova Charta nel numero 39 di Alumina ha pubblicato un articolo di Fabio Luca Bossetto in cui tutta la collezione vi è descritta:

FOGLI IN LAGUNA

LE MINIATURE DELLA FONDAZIONE GIORGIO CINI

Eccezionale testimonianza di un momento di gusto e di cultura che tendeva a privilegiare l’immagine miniata rispetto alla complessa e molteplice articolazione del codice di appartenenza, i cuttings della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, benché isolati dal contesto originario, forniscono al mondo degli studi innumerevoli spunti di approfondimento formale e tecnico, liturgico e storico, collezionistico e documentario

 

Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017,
la mostra sarà aperta tutti i giorni tranne il mercoledì
11.00 – 19.00
Biglietto intero: 12 €
Biglietti ridotti: 10 €, 7 €