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Quaderni di Restauro

Dal numero 55 di Alumina: Mistero alchemico

Riportiamo il primo paragrafo di un interessante articolo di Alejandro García Avilés e Carlos Espí Forcén dal numero 55.

Se vi ha incuriosito potete andare a leggere tutto l’articolo nel nostro sito

 

MISTERO ALCHEMICO

LO SPLENDOR SOLIS DI PARIGI

Tramutare il metallo in oro. Curare ogni malattia. Vivere fino a centocinquant’anni. Muovendo da testi dell’Antichità e del mondo islamico, l’Europa medievale soggiace al fascino misterioso e arcano dell’alchimia, lasciandosi conquistare da trattati esoterici come lo Splendor Solis della Bibliothèque nationale di Parigi.

Nel 1598 venne pubblicata in una località non lontana dal lago di Costanza un’opera chiamata Aureum Vellus, comprendente un trattatello alchemico intitolato Splendor Solis contenente tra l’altro un profilo biografico del presunto autore, un personaggio probabilmente vissuto un secolo prima e noto ai posteri quale maestro del grande Paracelso. Salomone Trismosin, questo il nome del personaggio in questione, avrebbe intrapreso a partire dal 1473 un viaggio per Lubiana, Milano e Venezia con lo scopo di svelare i segreti dell’alchimia. Durante il suo periplo attraverso mezza Europa avrebbe avuto occasione di effettuare per la prima volta la trasmutazione di metalli vili in oro, e ciò l’avrebbe indotto ad approfondire le sue conoscenze mediante lo studio di opere alchemiche dell’antico Egitto, la patria del mitico maestro delle scienze occulte Ermete Trismegisto, presunta culla d’origine dell’alchimia. Secondo l’Aureum Vellus, nel 1521 Trismosin, già anziano, sarebbe giunto a Costantinopoli, dove avrebbe conosciuto Paracelso, il più famoso medico occidentale dell’Antichità (il soprannome significa “superiore a Celso”, il celebre medico romano), al quale avrebbe trasmesso tutto il suo sapere donandogli la pietra filosofale. Paracelso avrebbe appreso peraltro dal suo maestro che lo scopo dell’alchimia non è solo trasformare i metalli vili in argento oppure oro, ma che esiste un obiettivo più importante: creare un rimedio contro tutte le malattie. Con la pietra filosofale, secondo quanto afferma l’Aureum Vellus, Trismosin avrebbe infatti curato uomini e donne, risolvendo il problema della sterilità di molte donne e prolungando la vita degli uomini fino alla rispettabile età di centocinquant’anni.

 

Auguri!

 

La Redazione di Nova Charta augura a tutti i lettori  Buone Feste

 

L’educazione di un principe

Il 12 novembre alla Biblioteca Reale di Torino si è svolto un evento in cui abbiamo presentato in anteprima assoluta il restauro del Codice Sforza appartenente alla stessa biblioteca, il suo facsimile e il Quaderno di restauro ad esso collegato.

Ringraziamo il direttore della biblioteca Giovanni Saccani che oltre a intervenire alla conferenza  di presentazione ci ha poi accompagnato nei caveaux della biblioteca a vedere il manoscritto originale e altri preziosi codici sforzeschi.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e sono intervenuti:

Francesco Malvasi, Gianfranco Malafarina, Sergio Conti, Elena Riva e Milvia Bollati.

Grazie inoltre a Palazzo Reale di Torino che ci ha ospitato.

Alumina 55

Nel numero 55 di Alumina appena uscito nelle librerie e nel nostro sitoabbiamo interessanti articoli: uno di Elena De Laurentiis su uno dei più grandi miniatori del suo tempo il francese Vincent Raymond, uno di Alejandro Gracia Aviles e Carlos Espì Forcén sul codice Splendor Solis della Bibliotheque Nationale di Parigi e poi ancora la mostra di Boston sulle collezioni più importanti del mondo, La città dai tre volti di Gerusalemme e il facsimile del Codice Valois.

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Sostieni un grande progetto culturale

 

Progetto Editoriale e Nova Charta, nell’ambito del programma Salviamo un Codice, invitano a partecipare a una grande iniziativa internazionale quale contributo al recupero e alla conservazione dell’immenso patrimonio editoriale, artistico e librario italiano.

 

Ha inizio infatti in questi giorni la campagna promozionale Cultura e Partecipazione rivolta oltre che ai nostri tanti Clienti a tutte quelle persone, sensibili, curiose e disponibili che vorranno essere protagoniste di questa impegnativa ma quanto mai gratificante avventura che se da un lato è una sfida all’immobilismo e all’incuria, dall’altro si ricollega con quanti oggi nel nostro Paese, persone fisiche, Enti, Aziende, Musei e Istituzioni sono già in prima fila in questa battaglia di civiltà che guarda alla cultura in termini concreti di reale sviluppo e di proiezione nel futuro.

 

La Manifestazione del prossimo 12 novembre a Torino sarà un’ottima prima occasione di incontro e di discussione comune.

 

Il Codice Sforza a Torino

 

Nova Charta e Progetto Editoriale Editions presentano in anteprima la riproduzione del Codice Sforza in edizione facsimilare, il cui originale è conservato presso la Biblioteca Reale di Torino. La Manifestazione avrà luogo sabato 12 novembre 2016 con inizio alle ore 10,30 presso la Sala degli Svizzeri di Palazzo Reale.

Il Codice Sforza, nell’ambito del programma “Salviamo un Codice”di Nova Charta, che da quest’anno vede la partecipazione e la collaborazione attiva di Progetto Editoriale Editions, dopo un attento e fine restauro è stato riprodotto in una esclusiva tiratura limitata con a corredo il Quaderno di RestauroPagine di scuola. Un viaggio in compagnia di Ludovico Maria Sforza, noto alle cronache come il Moro, alle prese con la Rethorica di Cicerone, gli insegnamenti di Francesco Filelfo e i suoi progressi negli studi.

 

Chi fosse interessato può contattare Progetto Editoriale Editions e prenotare in anteprima il facsimile alle speciali condizioni privilegiate riservate alle prime 100 richieste pervenute.

 

 

 

Oltre le parole

Trasferiti sull’altra sponda dell’Atlantico dalla passione di bibliofili, mecenati e collezionisti, migliaia di codici miniati del Vecchio Continente sono oggi onore e vanto delle più prestigiose istituzioni museali e universitarie di Boston. Un ricco patrimonio di pagine stupende, oggi accessibile per la prima volta al grande pubblico grazie a una straordinaria occasione espositiva.

beyondwords2016.org

 

Le collezioni presenti nell’area di Boston costituiscono uno dei più importanti ensemble di manoscritti miniati di tutto il Nord America. Purtroppo però essi sono rimasti in larga misura sconosciuti agli studiosi e al grande pubblico. “Beyond Words: Illuminated Manuscripts in Boston Collections” (Oltre le parole: i manoscritti miniati nelle collezioni di Boston) è la prima mostra a esibire gli straordinari capolavori di queste collezioni. Si tratta di un progetto ambizioso nato grazie a una collaborazione a livello metropolitano, notevole per le dimensioni del suo team di curatori, per il numero delle istituzioni che hanno prestato le opere e per le numerose sedi delle esposizioni. “Beyond Words” segue le orme di altre iniziative che sono riuscite ad attirare l’attenzione del pubblico verso i contenuti di collezioni pubbliche di città americane e britanniche come “Leaves of Gold: Treasures of Manuscript Illumination from Philadelphia Collections” (Pagine dorate: i tesori della miniatura nei manoscritti delle collezioni di Philadelphia; 2001-2002) e “Cambridge Illuminations” (Le miniature di Cambridge; 2005).

L’articolo completo di Anne – Marie Eze uscirà a breve sul prossimo numero di Alumina