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Quaderni di Restauro

I Restauri

Ludovico il Moro a scuola di retorica

Venerdì 3 marzo a Torino, nella splendida cornice di Palazzo Madama, è stato presentato alla stampa il restauro del Codice Sforza, un’opera unica impreziosita da raffinate miniature. L’intervento è stato reso possibile grazie all’impegno della casa editrice Nova Charta diretta da Vittoria de Buzzaccarini, che ha anche pubblicato il saggio sull’intervento di restauro, Pagine di scuola a cura di Giovanni Saccani*, e il facsimile dell’opera in copie limitate. All’incontro sono intervenuti numerosi giornalisti e i relatori Guido Curto, direttore di Palazzo Madama, 
Giovanni Saccani, direttore della Biblioteca Reale di Torino,
Cristina Maritano, conservatore di Palazzo Madama e curatrice della mostra Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione, Paolo Crisostomi, restauratore,
Gianfranco Malafarina, direttore di Alumina, Nova Charta editore.

L’originale del Codice Sforza, conservato presso la Biblioteca Reale, è stato esposto fino al 6 marzo a Palazzo Madama, nell’ambito della mostra Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione. Fu infatti il d’Azeglio che nel 1860 acquistò l’opera a Londra, la fece riprodurre fotograficamente da Camille Silvy e in seguito, nel 1863, la vendette alla Biblioteca Reale. Si tratta di un prezioso quadernetto membranaceo, scritto a Cremona il 27 novembre del 1467 sotto la guida del maestro Francesco Filelfo (1389-1487) da Ludovico Maria Sforza, noto come Ludovico il Moro. Una sorta di “compito in classe”, un commento alla Rhetorica ad Herennium con notazioni grammaticali, letterarie e storiche; un’esercitazione con la quale il futuro signore di Milano dimostra alla madre Bianca Maria Sforza i suoi progressi negli studi. Un testo analizzato e studiato in profondità dal professor Alessandro Vitale Brovarone, docente di filologia e linguistica romanza all’Università di Torino. Il codice è una rara testimonianza della solida e articolata formazione culturale che riceveva un giovane principe e che era affidata a un precettore di indiscussa fama e preparazione.

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L’educazione di un principe

Il 12 novembre alla Biblioteca Reale di Torino si è svolto un evento in cui abbiamo presentato in anteprima assoluta il restauro del Codice Sforza appartenente alla stessa biblioteca, il suo facsimile e il Quaderno di restauro ad esso collegato.

Ringraziamo il direttore della biblioteca Giovanni Saccani che oltre a intervenire alla conferenza  di presentazione ci ha poi accompagnato nei caveaux della biblioteca a vedere il manoscritto originale e altri preziosi codici sforzeschi.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e sono intervenuti:

Francesco Malvasi, Gianfranco Malafarina, Sergio Conti, Elena Riva e Milvia Bollati.

Grazie inoltre a Palazzo Reale di Torino che ci ha ospitato.

Il Codice Sforza a Torino

 

Nova Charta e Progetto Editoriale Editions presentano in anteprima la riproduzione del Codice Sforza in edizione facsimilare, il cui originale è conservato presso la Biblioteca Reale di Torino. La Manifestazione avrà luogo sabato 12 novembre 2016 con inizio alle ore 10,30 presso la Sala degli Svizzeri di Palazzo Reale.

Il Codice Sforza, nell’ambito del programma “Salviamo un Codice”di Nova Charta, che da quest’anno vede la partecipazione e la collaborazione attiva di Progetto Editoriale Editions, dopo un attento e fine restauro è stato riprodotto in una esclusiva tiratura limitata con a corredo il Quaderno di RestauroPagine di scuola. Un viaggio in compagnia di Ludovico Maria Sforza, noto alle cronache come il Moro, alle prese con la Rethorica di Cicerone, gli insegnamenti di Francesco Filelfo e i suoi progressi negli studi.

 

Chi fosse interessato può contattare Progetto Editoriale Editions e prenotare in anteprima il facsimile alle speciali condizioni privilegiate riservate alle prime 100 richieste pervenute.

 

 

 

Da Alumina 53: Ricordi di scuola

Nel numero 53 di Alumina è stato pubblicato un articolo dal titolo Ricordi di scuola. Il codice Sforza di Torino scritto a due mani da Maria Rosaria Manunta ex direttrice della Biblioteca Universitaria di Sassari e Giovanni Saccani attuale direttore della Biblioteca Reale di Torino.

L’articolo descrive due personaggi d’eccezione, l’umanista Francesco Filelfo e il giovane Ludovico Maria Sforza e un prezioso quadernetto, in cui nell’autunno del 1467 il futuro signore di Milano annota, sotto la guida del maestro, alcuni commenti su un celebre trattato di retorica. Nasce così un capolavoro della miniatura che oggi rivive grazie a una raffinata edizione in facsimile della casa editrice Nova Charta.

 

Certi che vi possa far piacere vedere in anteprima le immagini di questo splendido breve codice, pubblichiamo gratuitamente il pdf dell’articolo che potete scaricare qui

 

Una data da ricordare per la cultura

Se volete visionare tutti i lavori di conservazione fatti in questi anni e alcune pagine del manoscritto armeno prossimo al restauro, guardate il video.

 

La musica nel nuovo Quaderno di Restauro

In questi giorni è uscito il volume Le Note del Ricordo della collana Quaderni di Restauro che racconta della miscellanea musicale contenente una raccolta di opere teoriche, manoscritti e spartiti dei secoli XVI-XVII-XVIII, alcuni dei quali rarissimi, assemblata tra il 1721 e il 1756 da don Girolamo Chiti, custode della Cappella Corsini al Laterano.

Per acquistare il volume

Le Note del Ricordo

Tre anni fa si spegneva Pierluigi Petrobelli, insigne musicologo e amico fin dalla fondazione della casa editrice Nova Charta e delle sue riviste. Alla sua memoria, qui richiamata nei ricordi dell’editore, Vittoria de Buzzaccarini, è dedicata l’ultima edizione del progetto “Salviamo un Codice”: l’intervento conservativo sul codice Chiti M. 13, custodito presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana.

Pubblichiamo il pdf scaricabile Le Note del Ricordo dell’esplicativo articolo di Claudio Sorrentino apparso in Alumina 50